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Attività del campo
Cani da salvataggio
in acqua
Razze canine più utilizzate:
Con il nome cani salvataggio nautico si identificano le unità cinofile da salvataggio in acqua.
Come unità cinofila si intende il binomio cane-padrone. In Italia, questa branca della Protezione Civile nasce nel 1988 da un'idea di Ferruccio Pilenga che insieme al suo cane chiamato Mas dà inizio a questa importante attività di volontariato di Protezione Civile. Dagli iniziali terranova e labrador "cani bagnino" per atavica vocazione si è riusciti nel corso degli anni a brevettare e rendere operativi centinaia di cani anche di altre razze, tra cui anche dei Pit Bull.

Cani da Soccorso:
I cani da valanaga sono cani addestrati per la ricerca delle persone disperse sotto una valanga.
Sebbene ci siano resoconti sull'uso dei cani da valanga anche in epoche anteriori al XX secolo, l'addestramento delle prime unità cinofile appositamente per questo scopo risalgono alla fine degli anni trenta, ad opera di Ferdinand Schmutz.
Schmutz prese tale idea da un evento accaduto nel 1938, quando sul Monte Schilthorn un piccolo meticcio di nome Moritzli prese parte alle operazioni di salvataggio, trovando uno dei dispersi sotto la valanga.
Nel 1940, l'iniziativa di Schmutz venne appoggiata dall'esercito degli Stati Uniti, e durante la seconda guerra mondiale, numerosi cani furono inviati come aiuto ai soldati schierati nelle zone di montagna.
All'inizio i cani da valanga erano principalmente San Bernardo, oggi si preferiscono razze come il Pastore belga Malinois, il Labrador ed il Pastore Tedesco. Più in generale, si cercano qualità come robustezza, coraggio e socievolezza con gli altri cani.



Cani da ricerca
in superficie
Da sempre e’ richiesto l’aiuto dei cani per ritrovare persone disperse e i loro straordinari sensi sono degli strumenti indispensabili al successo della ricerca. I cani conservano molte caratteristiche dai tempi in cui erano ancora selvatici ed utilizzano per la ricerca tutti i loro sensi più o meno sviluppati:
- Vista
- Udito
- Olfatto
L'olfatto è lo strumento più sofisticato a loro disposizione:
la quantità di cellule olfattive e’di 225 milioni in 15 cmq mentre nell’uomo è di 15 milioni in 5 cmq.
