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Attività del campo
Il cane è un animale sociale che vive in un branco gerarchicamente organizzato. Deve essere subito sfatato il concetto secondo cui il capo branco occupa il posto essendo il più forte e violento del gruppo: nel branco la leadership del capo viene riconosciuta dai vari membri del gruppo in base alla capacità del leader di assicurare il cibo (guidando proficuamente le cacce), regolare le liti interne, difendere il gruppo. In sostanza la leadership viene costruita sulla base dell’affidabilità, dell’esperienza e della coerenza di comportamento di uno dei membri (generalmente un maschio, molto spesso femmina) che viene riconosciuto come leader. Per ottenerne ubbidienza e per poterlo educare è necessario quindi che il conduttore venga riconosciuto dal cane come suo leader. La costruzione del rapporto di fiducia è quindi il primo passo, essenziale, dell’addestramento.
Stabilito questo, il cane è, fra gli animali domestici, forse il più facile ed il più proficuo nell'addestramento ed è capace di imparare ad eseguire un gran numero di comandi. Alcune recenti affermazioni da parte dello scienziato Stanley Coren lo confermano. Lo psicologo, che raccoglie da anni dati sui comportamenti dei cani, e che insegna psicologia all'università canadese della British Columbia, afferma che la loro intelligenza è profondamente più sviluppata di quanto le persone pensino. Per intelligenza li paragona infatti a bambini di due tre anni: essi infatti, come avviene per i cuccioli d'uomo, hanno basilari capacità aritmetiche (quelli particolarmente intelligenti sono capaci di contare fino a cinque) e sono in grado di apprendere oltre 165 parole (il numero varia sensibilmente, fino ad arrivare a 250 parole per i cani dotati di maggior quoziente intellettivo).
Egli distingue inoltre vari tipi di intelligenza:
Intelligenza istintiva: ciò che un cane è addestrato a fare fin dalla nascita
Intelligenza adattativa: ciò che un cane impara a fare da solo, attraverso l'esperienza
Intelligenza funzionale (ubbidienza): ciò che l'animale può imparare attraverso l'insegnamento di comandi e ordini
Intelligenza spaziale: si riferisce alle capacità di un cane di ritrovare ad esempio la via di casa
I metodi tradizionali di addestramento del cane si fondano principalmente sulla correzione dei comportamenti errati, fino all'ottenimento del comportamento desiderato. Questo avviene necessariamente con l'applicazione di forme di punizione di vario genere e intensità, dalla semplice sgridata ad alta voce, allo strattone applicato tramite il guinzaglio, fino all'uso di collari a strozzo, a punte o elettrici, questi ultimi controllati a distanza tramite telecomando. Il progredire delle conoscenze etologiche, e la crescente sensibilità animalista, hanno fatto si che negli ultimi anni si sia diffuso, a partire dal mondo anglosassone, un nuovo tipo di educazione e addestramento, il metodo gentile, basato sul premio, o meglio sul rinforzo positivo del comportamento desiderato, tramite bocconi, giocattoli, o qualunque cosa piaccia al cane. Questo metodo sfrutta il principio naturale per il quale il cane, come tutti gli animali, tende a ripetere i comportamenti che gli portano un vantaggio, tralasciando i comportamenti che non ne portano. Una delle metodologie più efficaci facenti parte del metodo gentile è quella del , spesso basata sul modellaggio, anche se è spesso male interpretata da chi la applica in modo approssimativo ed improvvisato, con conseguenti scarsi e approssimativi risultati
Nell'ambito delle attività organizzate di addestramento, vanno diffondendosi per seguito e per approfondimento le "prove di lavoro" riservate ad esemplari delle razze di utilità; si tratta di manifestazioni cinotecniche e sportive organizzate dalle delegazioni dell'E.N.C.I. allo scopo di mettere in evidenza le qualità naturali del cane, nonché la sua attitudine ad applicare ciò appreso dall'addestramento specifico e per individuare e fare conoscere, ai fini dell'allevamento, i soggetti dotati di carattere migliore e più idonei al lavoro.